St Pius X

Agosto: S. Papa Pio X (1835 – 1914)

Nel suo testamento San Pio X, al secolo Giuseppe Melchiorre Sarto, scrisse: «Sono nato povero, ho vissuto in povertà e desidero morire povero». Fu un Papa di umili origini sociali, eletto alla Sede di Pietro dopo aver percorso tutti i gradini della carriera ecclesiastica: cappellano, parroco, vescovo, cardinale e patriarca.

Nato a Riese, in provincia di Treviso, il 2 giugno 1835, era il primogenito dei dieci figli di Giovan Battista Sarto e di Margherita Sanson. Sentiva la vocazione al sacerdozio, ma a causa delle scarse risorse economiche, il suo desiderio rimase tale. Il suo sogno si realizzò grazie al patriarca di Venezia Jacopo Monico, anch’egli originario di Riese, che gli concesse una borsa di studio per il Seminario di Padova. Purtroppo, la morte prematura del padre lasciò la famiglia in condizioni di povertà e la situazione si complicò. Infatti, Giuseppe, in qualità di capofamiglia, dovette farsi carico del sostentamento dei fratelli e della madre Margherita. Nel corso degli anni non trascurò mai questa responsabilità e riuscì sempre a provvedere a loro. Tuttavia, bisogna anche considerare che fu grazie agli sforzi di sua madre che egli poté proseguire la propria formazione al Seminario. Una volta terminati gli studi, il 18 settembre 1858 Giuseppe Melchiorre fu ordinato sacerdote nel Duomo di Castelfranco Veneto.

Il suo primo incarico fu quello di cappellano a Tombolo, una piccola parrocchia di campagna, in provincia di Padova. Vi giunse il 29 novembre 1858 e rimase in quella carica per nove anni. Nel 1867 ottenne il massimo punteggio agli esami e fu nominato parroco di Salzano, un importante borgo della provincia di Venezia, dove rimase per circa nove anni e dove iniziò a scrivere il suo Catechismo, composto da domande e risposte e grazie al quale, in seguito, divenne famoso in tutto il mondo. Fu durante questo periodo che entrò a far parte del Terzo Ordine di San Francesco fondando anche due fraternità.  Da allora si impegnò a emulare gli ideali del santo serafico sia con le parole che con gli scritti ma, soprattutto, attraverso la semplicità francescana e uno stile di vita frugale.

Nel settembre 1884, papa Leone XIII lo nominò vescovo di Mantova. A quel tempo, questa diocesi versava in una situazione particolarmente difficile, sia al suo interno che nei rapporti con le autorità civili. Il nuovo vescovo, noto per la sua eloquenza e la sua profonda carità, si dimostrò un abile mediatore, riconciliando le fazioni contrapposte e ispirando un profondo rinnovamento della vita cristiana. Riaprì il seminario, rafforzò le cooperative di lavoratori e si dedicò instancabilmente alle questioni sociali. Grazie alla sua dedizione e alla sua abilità, la diocesi di Mantova conobbe una vera e propria rinascita.

In riconoscimento dei suoi meriti, papa Leone XIII lo creò cardinale il 12 giugno 1893 e, solo pochi giorni dopo, il 15 giugno, lo nominò patriarca di Venezia. Tuttavia, le tensioni politiche ritardarono il suo ingresso in città fino al 24 novembre 1894, in quanto il governo italiano ne negava l’approvazione, insistendo che fosse il re a decidere in merito alla nomina. Una volta risolta la questione, il suo ministero episcopale rivelò nuovamente i suoi straordinari doni e la sua intraprendenza.

La sua vita fu caratterizzata da una generosità radicale: donò tutti i suoi beni ai poveri, rifiutandosi persino di far confezionare nuovi paramenti cardinalizi. Chiese invece alle sue sorelle di modificare quelli del suo predecessore, donando il denaro che avrebbe speso a chi era nel bisogno.

Il 20 luglio 1903 morì Leone XIII e fu indetto il conclave. Il 4 agosto 1903, Giuseppe Melchiorre Sarto fu eletto Papa, che scelse il nome di Pio X. Durante il suo pontificato, ispirato dal suo motto, Instaurare omnia in Christo (Rinnovare tutte le cose in Cristo), introdusse importanti riforme, quali la riorganizzazione della Curia Romana e di varie Congregazioni, nonché l’avvio della codificazione del Diritto Canonico, successivamente promulgata da Benedetto XV. Fu un Papa vicino al popolo, di cui promosse la formazione dottrinale anche attraverso il Catechismo, caratterizzato da un linguaggio semplice e preciso. La sua decisione di abbassare a sette anni l’età della Comunione, «quando il bambino comincia a ragionare», fu molto importante per la formazione cristiana. Portò avanti anche la riforma della liturgia e, in particolare, della musica sacra, riscoprendo il canto gregoriano. Al fine di proteggere i fedeli da concezioni fuorvianti disapprovò il modernismo.

Purtroppo, verso la fine della sua vita, scoppiò la Prima guerra mondiale quando il governo austro-ungarico dichiarò guerra alla Serbia il 28 luglio 1914, un mese dopo l’assassinio, avvenuto a Sarajevo, dell’arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia. Il 2 agosto lanciò un accorato appello alla pace. Morì nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1914.

Già in vita era considerato un «Papa santo» e la gente raccontava storie di guarigioni avvenute semplicemente toccando le sue vesti. Egli rispondeva: «Il mio cognome è Sarto, non Santo». Fu beatificato il 3 giugno 1951 da Pio XII e canonizzato dallo stesso Papa il 29 maggio 1954.

Memoria liturgica: 21 agosto

Fonti:

https://www.vaticanstate.va/en/state-and-government/general-informations/saint-of-the-day/520-21-august-liturgical-memorial-of-saint-pius-x.html

https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/elisabetta-isabella-di-portogallo.html

https://franciscansoflife.com/2015/08/22/st-pius-x-our-brother-giuseppe/