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Marzo: Beato Amedeo IX, Duca di Savoia (1435 – 1472)

Amedeo IX di Savoia, ricordato come “il Felice”, nacque a Thonon (Francia), dal duca Luigi di Savoia e da Anna di Lusignano. Da bambino fu promesso sposo a Iolanda di Valois, figlia del re Carlo VII e sorella del re Luigi XI. Il loro matrimonio, celebrato nel 1451, fu sia n’alleanza politica che un legame personale, benedetto da dieci figli.

Amedeo ereditò il ducato nel 1465 e lo governò con uno spirito che lo distingueva da molti principi della sua epoca. Il suo regno non fu caratterizzato da conquiste o ricchezze, ma da pietà, giustizia e carità.

In politica, cercò la pace piuttosto che la guerra e con le vie della diplomazia cercò di bilanciare la posizione della Savoia tra i potenti vicini, il regno di Francia, il ducato di Milano e i cantoni svizzeri. Purtroppo, e malgrado i suoi sforzi, la Savoia subì perdite territoriali e sconfitte militari, in particolare contro le forze milanesi.

Tuttavia, l’eredità di Amedeo IX non si misurava in termini di terre o battaglie. Chi lo conosceva vedeva in lui un sovrano caratterizzato da una fede profonda e dalla gentilezza e la cui più grande felicità consisteva nel prendersi cura degli altri. Il suo soprannome, “il Felice”, rifletteva la gioia che trovava nella fede, nella carità e nel benessere del suo popolo.

Amedeo IX visse con profonda devozione e in semplicità. Indossava camicie di crine, praticava un digiuno rigoroso e dava un sostegno speciale agli ordini francescani.

Sebbene la Savoia dovette affrontare lotte politiche e perse parte della sua indipendenza, l’eredità di Amedeo non risiede nei successi militari, ma nella leadership morale. Egli si impegnò personalmente ad aiutare i poveri, elargendo elemosine attinte dalle proprie risorse personali, accogliendo i bisognosi alla sua tavola come ospiti d’onore e portando conforto ai malati visitandoli negli ospedali.

Amedeo estese il suo patrocinio alla Chiesa, in particolare ai francescani, che protesse e sostenne. La sua vita quotidiana era permeata dalla preghiera, dalla frequente partecipazione alla Messa e dalla meditazione. Purtroppo, egli, per tutta la vita, soffrì di epilessia. Intorno al 1471, le sue crisi divennero così invalidanti che fu costretto ad affidare il governo del ducato alla moglie Yolanda. Nonostante la sua malattia, non si lamentava mai. Considerava la sua sofferenza un modo per essere vicino a Cristo.

Il duca Amedeo IX di Savoia morì all’età di 37 anni a Vercelli, in Italia, il 30 marzo 1472. La gente cominciò presto a onorarlo come un santo. Tutti ricordavano la sua gentilezza, il suo amore per i poveri e la sua pazienza nella sofferenza. Presso la sua tomba. furono segnalati molti miracoli.

Egli fu ufficialmente beatificato da papa Innocenzo XI nel 1677.

Memoria liturgica del Beato Amedeo IX – 30 marzo

Fonti:

https://anastpaul.com/2021/03/30/saint-of-the-day-30-march-blessed-amadeus-of-savoy-1435-1472/

https://young-catholics.com/80470/bl-amadeus-ix-of-savoy/#google_vignette

https://grokipedia.com/page/Amadeus_IX,_Duke_of_Savoy