Ottobre: BEATO ANTOINE CHEVRIER (1826-1879)

Nato a Lione (Francia) nel 1826, Antoine Chevrier proveniva da una famiglia di modeste condizioni. Entrò nel seminario di Saint-Irénée e fu ordinato sacerdote per la diocesi di Lione nel 1850. Inviato poi come vicario nella parrocchia di Sant’Andrea della Guillotière, in un quartiere povero e operaio di Lione, scoprì la povertà in tutte le sue forme. Ne rimase segnato per sempre.

Durante la notte di Natale del 1856, mentre pregava davanti al presepe, si sentì chiamato a seguire Gesù il più fedelmente possibile nel suo amore per gli uomini, attraverso la povertà, l’umiltà e la rinuncia. Decise allora di lasciare tutto e di vivere nella più grande povertà possibile. Sentì il bisogno di essere confermato in questa particolare vocazione. Nel gennaio del 1857 si consultò con san Giovanni Maria Vianney (1786-1859) riguardo alla sua missione. Il Curato d’Ars lo incoraggiò vivamente.

Nel 1857 si unì a C. Rambaud, che aveva appena fondato una città operaia per accogliere le vittime delle catastrofiche inondazioni del 1856. Padre Chevrier si dedicò allora all’educazione religiosa dei bambini e dei giovani di questa città.

Nel 1859 divenne membro professo del Terz’Ordine di San Francesco.

Nel 1860 acquistò un’enorme sala da ballo, chiamata «le Prado», a La Guillotière, nella quale fece costruire anche una cappella. Vi accolse giovani adolescenti poveri del quartiere per istruirli e, soprattutto, per insegnare loro il catechismo; nacque così l’opera del Prado. Per lui, «evangelizzare i poveri era la grande missione di Gesù Cristo sulla terra». Poiché si rifiutava di permettere che i bambini lavorassero, furono soprattutto persone povere ad aiutarlo a gestire questa istituzione; gli operai della Croix-Rousse di Lione mettevano ogni settimana da parte una piccola somma per i bambini di padre Chevrier.

Nel 1866 fondò al Prado una «scuola clericale» per formare sacerdoti che «comprendano e conoscano i poveri». Da essa nacque l’Associazione dei Sacerdoti del Prado che, dopo la sua morte, conobbe una grande crescita. Poco prima di morire, scrisse per loro «Il vero discepolo o il sacerdote secondo il Vangelo», nel quale raccoglie le sue riflessioni sul sacerdozio e sulla formazione dei sacerdoti. «Il sacerdote è un uomo spogliato, il sacerdote è un uomo crocifisso, il sacerdote è un uomo mangiato», osserva.

Morì di esaurimento e malattia il 2 ottobre 1879. Migliaia di poveri e di operai di La Guillotière lo accompagnarono fino alla sua ultima dimora. Fu beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1986, a Lione.

La memoria liturgica del beato Antoine Chevrier si celebra il 2 ottobre.

Fonti:

https://anastpaul.com/2018/10/02/saint-of-the-day-2-october-blessed-antoine-chevrier-t-o-s-f-1825-1879/

https://www.arsnet.org/en/ars-great-witnesses/father-antoine-chevrier/