Settembre: Servo di Dio José Jorge Bunader (1889 – 1952)

José Jorge Bunader nacque il 15 gennaio 1889 a El Metn (Jabal Lubna, Libano). Dopo essersi trasferito in Argentina, vi rimase per il resto della sua vita. Era un laico cattolico di rito maronita. Sposato e padre di una numerosa famiglia, si prendeva cura dei suoi cari con ammirevole attenzione e dedizione. La stessa figlia lo descrive così: «Innamorato di Dio e della sua gloria, saldo nella fede, impegnato nella sua Chiesa, era un padre esemplare per una numerosa famiglia, un marito fedele e premuroso, con un atteggiamento consono ai tempi in cui visse».

José Jorge BunaderIl Servo di Dio ricercò costantemente la santità, vivendo la sua vita quotidiana con integrità, semplicità e modestia. Segni miracolosi lo accompagnarono durante tutta la sua vita e anche dopo la sua morte. A proposito della santità amava dire: «La gloria è dovuta solo a Dio, perché Egli, e Lui solo, è l’autore della grandezza dei suoi santi».

Don José Jorge era un membro devoto del Terz’Ordine Francescano (Ordine Francescano Secolare) e un partecipante attivo dell’Azione Cattolica Argentina fin dalla sua fondazione a Mendoza. In seno a queste istituzioni si distinse per la sua profonda unione con il Signore, per la pratica esemplare delle virtù cristiane, per la sua profonda devozione alla Beata Vergine Maria e per la sua filiale e reverente obbedienza alla gerarchia della Chiesa. La sua vita risplendeva come una luminosa testimonianza di fede e di impegno.

Don José Jorge era inoltre membro dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, i cui membri assumevano il nobile compito di vegliare davanti all’Eucaristia nelle ore in cui nessun altro era presente, sia di giorno sia di notte. A quel tempo era consuetudine esporre il Santissimo Sacramento per l’adorazione perpetua, alternandosi tra le chiese e le parrocchie locali, affinché i fedeli potessero adorarlo ininterrottamente, ventiquattr’ore su ventiquattro.

José Jorge svolgeva questo servizio di guardia d’onore con singolare gioia, fervente devozione e incrollabile fede. Amici e familiari testimoniano che persino coloro che non credevano rimanevano profondamente colpiti dalla sua testimonianza. Conoscendo la forza trasformante della sua presenza, conducevano discretamente in chiesa i non credenti nell’ora della sua adorazione, senza rivelare loro chi stavano per incontrare. Più volte, la vista di José Jorge immerso nella preghiera – la sua gioia luminosa e la sua profonda riverenza – divenne una testimonianza vivente che conduceva i cuori alla fede nell’Eucaristia.

Questo dono della devozione eucaristica era una delle molte grazie che lo Spirito Santo gli aveva elargito, permettendogli di compiere con fedeltà e amore la sua missione di cristiano nel mondo. Un altro dei doni che lo Spirito Santo aveva elargito a José Jorge, affinché potesse compiere la sua missione di cristiano in questo mondo – una missione che, come attestano molti, egli portò a compimento pienamente – era la grazia di portare pace e gioia a coloro che lo circondavano. Persino persone affette da una profonda depressione, al di là delle possibilità della scienza medica, dopo pochi minuti trascorsi in sua presenza si sentivano «risuscitate a una nuova vita di pace e di gioia».

Il suo animo era sempre aperto e accogliente; accoglieva ogni prossimo senza distinzione di condizione sociale, economica o religiosa. Il suo dono dell’ascolto, unito alla sua completa docilità allo Spirito Santo, poneva sulle sue labbra le parole giuste, parole capaci di guarire e di consolare.

Tra coloro che testimoniarono questo dono vi fu il sacerdote salesiano Pascual Marchesotti, direttore della Scuola San Juan Bosco di Bahía Blanca e predicatore di ritiri spirituali in tutta l’Argentina. Parlando di Don José Jorge, affermò: «Era un uomo veramente degno di essere un modello del vero cristiano: straordinario nel modo in cui viveva la sua fede. Portava pace e tranquillità a coloro che si rivolgevano a lui per ricevere consiglio».

Bunader morì a Mendoza l’11 settembre 1952. Nel 1999, sua figlia Maria Regina pubblicò la sua biografia. Con il continuo crescere della sua fama di santità, l’inchiesta diocesana sulla vita e sulle virtù di Bunader ebbe inizio il 17 ottobre 2002. Il 1° febbraio 2003, la Congregazione delle Cause dei Santi concesse all’Eparchia maronita di San Charbel a Buenos Aires il permesso di procedere con la causa di beatificazione.

Fonti:

  1. https://calendariofrancescanosecolare.blogspot.com/2020/04/servo-di-dio-giuseppe-giorgio-bunader.html
  2. https://drive.google.com/file/d/1FXr2zx9z1fDemvPmwy8h8ZuZ7DuIAd5P/view?fbclid=IwY2xjawTr4iVwZG9mAWV4dG4DYWVtAjExAGJyaWQRMVZlVFdHajJVSFdENWRJb3BzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeYodFwy_JTagVfZZlF4EC-nKO2OcmADl8yqGJRquhOcM81rHQu2H7kSecMpQ_aem_pc5Mmf-StERVNsYq5Mdl_g