{"id":3225,"date":"2021-01-10T16:38:31","date_gmt":"2021-01-10T16:38:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ciofs.info\/?p=3225"},"modified":"2021-01-10T17:02:48","modified_gmt":"2021-01-10T17:02:48","slug":"koinonia-2020_4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciofs.info\/it\/2021\/01\/10\/koinonia-2020_4\/","title":{"rendered":"Koinonia 2020_4"},"content":{"rendered":"<p>Iniziamo la nostra discussione sull\u2019economia Francescana guardando alcuni dettagli del dipinto<br \/>\nallegorico sulla Povert\u00e0 nella Basilica inferiore di San Francesco ad Assisi. Il dipinto \u00e8 attribuito a Giotto o meglio alla Scuola di Giotto ed \u00e8 datato intorno al 1334.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2892\" src=\"https:\/\/ciofs.info\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Koinonia-Logo-300x273.jpg\" alt=\"\" width=\"147\" height=\"134\" srcset=\"https:\/\/ciofs.info\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Koinonia-Logo-300x273.jpg 300w, https:\/\/ciofs.info\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Koinonia-Logo.jpg 346w\" sizes=\"(max-width: 147px) 100vw, 147px\" \/>K O I N \u014c N I A<\/strong><br \/>\n<strong>_ &#8230;insieme nel cammino<\/strong><br \/>\n<strong>CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI<\/strong><br \/>\n<strong>OFS-GIFRA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>2020 &#8211; 4\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 27\u00b0 ANNO\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 n.108<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>FRANCESCANI SECOLARI IN TEMPI DI GRANDI CAMBIAMENTI<\/strong><br \/>\n<strong>Economia Francescana per i Secolari<\/strong><br \/>\n<strong>Fr. Alfred Parambakathu OFMConv<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"https:\/\/ciofs.info\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/koinonia_2020_4_IT.pdf\">PDF<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3227\" src=\"https:\/\/ciofs.info\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/SF-Wedding.jpg\" alt=\"\" width=\"246\" height=\"176\" \/>Iniziamo la nostra discussione sull\u2019economia Francescana guardando alcuni dettagli del dipinto<br \/>\nallegorico sulla Povert\u00e0 nella Basilica inferiore di San Francesco ad Assisi. Il dipinto \u00e8 attribuito a Giotto o meglio alla Scuola di Giotto ed \u00e8 datato intorno al 1334.<br \/>\nLa scena \u00e8 il mistico matrimonio della Signora Povert\u00e0 con San Francesco, benedetta da Ges\u00f9. Francesco \u00e8 raffigurato mentre dona la fede nuziale alla Signora Povert\u00e0. Ma se si osserva chiaramente, si pu\u00f2 scoprire che la Signora Povert\u00e0 non tiene la fede nuziale per se stessa, ma la dona alla virt\u00f9 della Speranza (Spes). Ci\u00f2 che lei riceve sulla sua mano destra, lo d\u00e0 in dono con la sua mano sinistra. Lei non riserva nulla, neppure la cosa pi\u00f9 intima, per se stessa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3228\" src=\"https:\/\/ciofs.info\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Poverty_allegory.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"197\" \/>C\u2019\u00e8 anche un altro particolare importante nell\u2019allegoria della Povert\u00e0, dove un giovane (il giovane Francesco prima della sua conversione) dona il suo mantello a un povero, rispondendo positivamente all\u2019invito dell\u2019angelo a partecipare al matrimonio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3229\" src=\"https:\/\/ciofs.info\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Poverty_allegory_2.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"197\" \/>In questa immagine vediamo che l\u2019abito che il giovane dona ai poveri viene portato da un angelo alle mani di Dio. Un altro angelo porta una casa alle stesse mani. La casa \u00e8 raffigurata con alcuni terreni agricoli e un albero, frutto del lavoro. Significano che quando i bisogni di base (cibo, riparo, lavoro e vestiario) sono dati ai poveri, vanno a Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tenendo a mente queste tre immagini, iniziamo la nostra discussione sulla \u201cEconomia Francescana per i Secolari\u201d. L\u2019obiettivo del nostro studio \u00e8 quello di prestare attenzione alla dimensione relazionate della nostra vita economica e sociale in cui la persona umana \u00e8 rispettata nella sua dignit\u00e0. La nostra attenzione si limita a vedere come un francescano secolare pu\u00f2 rispondere alle sfide dell\u2019attuale crisi economica, aggravata dalla pandemia di Covid-19, che ha paralizzato gran parte delle attivit\u00e0 economiche in tutto il mondo.<\/p>\n<p><strong>1. San Francesco e l\u2019economia<\/strong><\/p>\n<p>Ci si potrebbe chiedere che cosa pu\u00f2 dire San Francesco d\u2019Assisi, altrimenti noto come il \u201cpiccolo Poverello\u201d, circa l\u2019attuale economia globale. Come pu\u00f2 il santo di Assisi diventare un modello per i secolari nella loro vita economica? Non \u00e8 una contraddizione parlare di Francesco in relazione all\u2019economia?<br \/>\nIn realt\u00e0 non \u00e8 una contraddizione perch\u00e9 Francesco, figlio di Pietro Bernardone, prima della sua conversione, era in contatto con il mondo del denaro, del profitto e degli affari del mercante.<br \/>\nMolto era stato scritto sul concetto di frate Francesco riguardo all\u2019uso del denaro e della propriet\u00e0 in relazione alla sua povert\u00e0. E in questo decennio possiamo comprendere molto di pi\u00f9 in relazione all\u2019economia francescana.<br \/>\n\u00c8 stato dimostrato che gi\u00e0 prima del tempo di Francesco, una grande attenzione era prestata al significato etico delle attivit\u00e0 dei mercanti. Gli \u201cinteressi\u201d su un prestito, anche a tassi molto bassi, venivano giudicati come guadagno illecito ed etichettati come il peccato di \u201cusura\u201d. Si sosteneva che ogni guadagno che l\u2019usuraio faceva era peccaminoso anche se i profitti erano investiti con prestiti in altre attivit\u00e0 pur lecite in s\u00e9 stesse1. La maggior parte degli autori medievali condann\u00f2 la pratica dell\u2019usura perch\u00e9 rappresentava la forma pi\u00f9 estrema di accumulazione. \u201cNon \u00e8 il denaro che \u00e8 sterile, ma un certo modo di usarlo, vale a dire quando non beneficia al benessere comune\u201d<sup>2<\/sup>.<\/p>\n<p><strong>1.1 La questione dell\u2019utilizzo del denaro<\/strong><\/p>\n<p>Francesco d\u2019Assisi \u00e8 visto come un modello ispiratore per il modo francescano di comprendere un\u2019economia libera e fraterna. Piuttosto che concentrarsi su questioni economiche pratiche, indica l\u2019esperienza e le intuizioni che hanno fatto da sfondo alla riflessione sull\u2019economia fatta dai seguaci di Francesco nel XIII, IIV e XV secolo. Gli Scritti di Francesco mostrano chiaramente la sua rigida proibizione del denaro (Regola non bollata (Rnb) II,7; VIII,3-12; Regola bollata (Rb) IV; V,3).<\/p>\n<p>Ritroviamo lo stesso atteggiamento di Francesco anche nelle fonti agiografiche dove equiparava il denaro con il letame (2Celano 65-66; 77; Leggenda di Perugia 30) e con un diavolo e serpente velenoso (2C 68). Contraddicendo la mentalit\u00e0 di chi suppone che tutto si possa comprare con il denaro, Francesco proibisce ai suoi frati di accettarlo anche come pagamento per il loro lavoro. Curiosamente, pur rifiutando rigorosamente il denaro, Francesco lascia il concetto di necessit\u00e0 aperta e imprecisa (Rb V,3; Rnb VII, 7). Questo contrasto sembra indicare che la misura e lo scopo del lavoro e dell\u2019intera economia non \u00e8 il capitale, ma la persona umana e i suoi bisogni mutevoli. Pertanto, la quantit\u00e0 di beni materiali che i francescani accettano dagli amici spirituali dipende \u201csecondo i luoghi e i tempi e le fredde regioni\u201d (Rb IV,2; Rnb II,7) \u201cma non accettino monete o denaro\u201d.<br \/>\nLe ragioni del divieto dell\u2019uso del denaro non sono immediatamente chiare. Diverse teorie sono state proposte tra cui che Francesco avesse avversione personale per il denaro o monete. Reagendo al suo passato come il figlio di un ricco mercante, Francesco e i suoi compagni cercano di reagire al sistema monetario della loro societ\u00e0, ecc. Un argomento pi\u00f9 convincente degli studi contemporanei \u00e8 che, \u201cFrancesco e i suoi frati miravano a raggiungere una dimensione della vita umana in cui i beni possedevano un valore per l\u2019uomo indipendentemente dalla misurabilit\u00e0 con riferimento al denaro. Vivendo secondo la Regola, senza appropriazione e senza denaro, essi mostrano la possibilit\u00e0 di un atteggiamento radicalmente diverso verso il mondo il quale \u201cusa\u201d (il denaro) per soddisfare i bisogni degli esseri umani\u201d<sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p><strong>1.2 Verso soluzioni pratiche<\/strong><\/p>\n<p>I primi frati che si unirono a Francesco furono un dono inaspettato e non ricercato. \u00c8 stato il Signore a dargli dei Fratelli! Era, tuttavia, un dono che ha comportato nuovi problemi organizzativi di peso considerevole. Per un gruppo di persone, infatti, quello del cibo e dell\u2019abbigliamento diventa un problema urgente. I frati dovevano pur vivere e cos\u00ec hanno dovuto trovare alcune soluzioni pratiche.<\/p>\n<p><strong>1.2.1 Lavoro Manuale<\/strong><\/p>\n<p>I frati presero allora una decisione importante: decisero di sostenersi con il lavoro delle proprie mani, esercitando la professione che avevano imparato prima di lasciare tutto per raggiungere il figlio di Pietro Bernardone, purch\u00e9 si trattasse di una professione che non fosse dannosa per la salute dell\u2019anima e che potesse essere onestamente esercitata.4 I frati continuarono a fare il lavoro che facevano prima. Ma non tutti potevano farlo. Per esempio, l\u2019opera che Francesco conosceva richiedeva una gestione continua del denaro o quella di Bernardo, l\u2019attivit\u00e0 principale dei nobili, era la guerra. Sia Francesco che Bernardo non conoscevano alcuna arte: non erano n\u00e9 falegnami n\u00e9 muratori. Quindi molto probabilmente hanno adottato, per vivere, il lavoro non specializzato dell\u2019agricoltura<sup>5<\/sup> e solo quando non potevano sopravvivere con il lavoro manuale, si raccomandava di chiedere l\u2019elemosina (Rnb VII,8; Testamento 22).<\/p>\n<p><strong>1.2.2 Amore fraterno<\/strong><\/p>\n<p>La vita precaria dei primi Fratelli come \u201cpellegrini e stranieri in questo mondo\u201d, \u201csenza nulla di proprio, n\u00e9 casa, n\u00e9 luogo, n\u00e9 alcuna cosa\u201d (Rb VI, 1-2) ha reso necessario pensare a coloro che sono caduti malati. Come possiamo provvedere ai fratelli malati? La soluzione che hanno trovato \u00e8 stata l\u2019amore fraterno e la cura prestata come comunit\u00e0. Cos\u00ec Francesco scrisse: \u201cSe qualcuno dei fratelli cadr\u00e0 malato, dovunque si trovi, gli altri fratelli non lo lascino, se non sia stato prima designato uno dei fratelli o pi\u00f9 d\u2019uno, se sar\u00e0 necessario, che lo servano, cos\u00ec come essi stessi vorrebbero essere serviti\u201d (Rnb X, 1). L\u2019attenzione di Francesco si concentrava sull\u2019amore fraterno reciproco; \u201c\u2026perch\u00e9, se la madre nutre ed ama il proprio figlio carnale, con quanto pi\u00f9 amore deve uno amare e nutrire il suo fratello spirituale! (Rb VI, 8).<br \/>\nCos\u00ec le sfide causate dalla scelta di vivere senza propriet\u00e0, lontano dal pensiero socioeconomico del loro tempo, i primi frati hanno cercato di risolverle con il lavoro manuale e vivendo in fraternit\u00e0. \u00c8 importante che tutti i francescani tengano presente questi aspetti perch\u00e9, oggi, generalmente si ritiene che lo scopo principale dell\u2019attivit\u00e0 economica sia la massimizzazione della ricchezza e questo esclude la possibilit\u00e0 di rapporti liberi e fraterni. Il mercato \u00e8 concepito come una guerra, in cui ognuno difende il proprio interesse senza minimamente pensare agli altri.<\/p>\n<p><strong>2. Francescani attraverso i secoli<\/strong><\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio della loro origine i francescani sono stati coinvolti nella vita della gente di tutte le condizioni sociali. Tutta la famiglia francescana, nel corso della sua storia di 800 anni, ha contribuito in modo significativo alle sfide sociali ed economiche di tempi e spazi diversi. La presente mostra al Sacro Convento di Assisi, intitolata \u201cMostra di frontiera tra storia, sociologia, teologia ed economia\u201d in vista dell\u2019incontro internazionale di \u201cEconomy of Francesco\u201d, \u00e8 una chiara manifestazione dell\u2019impegno dei Francescani per l\u2019economia<sup>6<\/sup>.<\/p>\n<p><strong>2.1 Il Monte della Piet\u00e0: Un segno concreto di coinvolgimento sociale.<\/strong><\/p>\n<p>La crescita socio-economica, che aveva avuto luogo in Europa dall\u2019XI secolo, fu interrotta a met\u00e0 del XIV secolo. La guerra dei Cent\u2019anni (tra Inghilterra e Francia 1335-1453), la Peste Nera (1348) e la crisi economica (iniziata a Firenze nel 1341) causarono un declino del 30% della popolazione dell\u2019Europa Occidentale (scesa da 54 a 37 milioni di persone, tra il 1340 e il 1450).<br \/>\nQual \u00e8 stata la risposta dei francescani? Hanno cercato di illuminare questa situazione economica riprendendo e diffondendo le riflessioni di Pietro di Giovanni Olivi (1248-1298)7. Olivi ha sempre sottolineato la dimensione sociale in relazione alle questioni economiche e ha insistito sulla carit\u00e0 come principio regolatore delle relazioni comunitarie. La comunit\u00e0 nel suo complesso \u00e8 la vera protagonista quando si tratta di fissare il giusto prezzo e profitto. Chi accumula ricchezza e d\u00e0 priorit\u00e0 al proprio beneficio sta minando le fondamenta della vita in comune. Olivi fa una netta distinzione tra l\u2019usuraio, sempre riprovevole, e l\u2019onesto mercante. Le sue idee aprirono la strada alla fondazione del \u201cMonte della Piet\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019istituzione del \u201cMonte della Piet\u00e0\u201d &#8211; la cui prima fondazione avvenne a Perugia nel 1462 -, fu idealizzata e diffusa da francescani come Bernardino da Feltre (1439-1494), Giacomo della Marca (1394 \u2013 1476), Alberto da Sarteano (1385 \u2013 1450), Giovanni di Capestrano (1386 \u2013 1456) e molti altri frati. Il modello del \u201cMonte della piet\u00e0\u201d \u00e8 citato in particolare da Papa Benedetto XVI nella sua Enciclica Caritas in veritate (n.65) sono considerati la \u201cprima grande istituzione dell\u2019economia civile\u201d. Tuttavia, va notato che l\u2019invenzione del Monte di Piet\u00e0, un\u2019istituzione che presta piccole somme di denaro, segna la transizione dei frati da una valutazione morale della pratica economica espressa in trattati, manuali di confessione e prediche, al sostegno attivo di un istituto credito.<br \/>\nAnche se la gestione effettiva del Monte \u00e8 stata affidatoa alla comunit\u00e0 civica, i frati condussero campagne di predicazione a favore della loro fondazione e del loro finanziamento, redassero i loro statuti e difesero la nuova istituzione dalle critiche esterne.<\/p>\n<p>Fin dai loro inizi, nella seconda met\u00e0 del XV secolo, i Monti furono organizzati secondo due diversi modelli. Alcune fondazioni hanno richiesto un importo aggiuntivo fisso (di solito circa il 5% su base annuale). Altri Monti, al contrario, non prevedevano eccedenze. Il primo modello fu duramente attaccato per lo pi\u00f9 da parte di membri di altri ordini religiosi (domenicani e agostiniani), che accusavano di istituzionalizzare l\u2019usura, anche se i Monti nacquero proprio per combatterla.<br \/>\nI sostenitori della nuova istituzione controbatterono che l\u2019eccedenza non poteva essere considerata un tasso d\u2019interesse usurario, ma era piuttosto una partecipazione ai costi di mantenimento dell\u2019istituzione. I Monti meritavano di essere sostenuti, perch\u00e9 &#8211; pensarono i loro sostenitori &#8211; grazie a questa istituzione i \u201cmeno poveri tra i poveri\u201d potevano essere liberati dalle loro difficolt\u00e0 e non rischiavano di cadere preda dell\u2019avidit\u00e0 dei veri usuari, che erano per lo pi\u00f9 identificati con usurai ebrei. I toni fortemente antiebraici della propaganda francescana a favore dei Monti, oltre ad innescare attacchi e persecuzioni contro le comunit\u00e0 ebraiche, sono molto controversi tra gli attuali studiosi<sup>8<\/sup>.<\/p>\n<p><strong>2.2 I Francescani secolari dei tempi moderni<\/strong><\/p>\n<p>In tempi moderni il modello francescano di economia enfatizza l\u2019importanza dei valori comunitari, relazionali ed etici. Francescani secolari come Fr\u00e9d\u00e9ric Ozanam (1813-1853), L\u00e9on Pierre Louis Harmel (1829-1915), Giuseppe Tonino (1845-1918), Giuseppe Tovini (1842-1897) e Eurosia Barban (1866-1932) hanno tutti contribuito, a modo loro, alla tradizione francescana della vita socio-economica<sup>9<\/sup>. Le nuove iniziative come la \u201cBanca dei Poveri\u201d (Grameen Bank) fondata da Muhammad Yunus (Originario del Bangladesh e vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 2006), l\u2019Economia di comunione (EdC) fondata in Brasile, nel 1991, da Chiara Lubich (anch\u2019essa francescana secolare) riprende la tradizione francescana, che difende la necessit\u00e0 di una stretta unione tra le virt\u00f9 personali del mercante e l\u2019utilit\u00e0 sociale del suo lavoro.<\/p>\n<p><strong>2.3 L\u2019attuale Regola dei Francescani Secolari<\/strong><\/p>\n<p>Tutta la tradizione evangelica e Francescana sull\u2019economia \u00e8 magnificamente sintetizzata nell\u2019attuale Regola dei Francescani Secolari. Leggiamo nell\u2019Art. 11: \u201cCristo, fiducioso nel Padre, scelse per S\u00e9 e per la Madre sua una vita povera e umile, pur nell\u2019apprezzamento attento e amoroso delle realt\u00e0 create; cos\u00ec, i francescani secolari cerchino nel distacco e nell\u2019uso una giusta relazione ai beni terreni, semplificando le proprie materiali esigenze; siano consapevoli, poi, di essere, secondo il Vangelo, amministratori dei beni ricevuti a favore dei figli di Dio. Cos\u00ec, nello spirito delle \u201cBeatitudini\u201d, s\u2019adoperino a purificare il cuore da ogni tendenza e cupidigia di possesso e di dominio, quali \u2018pellegrini e forestieri\u2019 in cammino verso la Casa del Padre.\u201d Qui abbiamo tutte le componenti fondamentali della spiritualit\u00e0 Francescana. Cerchiamo di vivere in questo spirito.<\/p>\n<p><strong>3. \u201cL\u2019Economia di Francesco\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni nomi colpiscono ancora una volta in tutto il mondo: San Francesco, Papa Francesco, giovani economisti e Assisi. Tutto questo a causa dell\u2019evento internazionale \u201cThe Economy of Francesco\u201d che si \u00e8 svolto ad Assisi il 19-21 novembre 2020. Pi\u00f9 di un singolo evento storico, \u00e8 stato come un movimento che ha coinvolto pi\u00f9 di 3.000 giovani economisti e imprenditori di 115 paesi e ha condotto pi\u00f9 di 300 incontri preparatori in tutto il mondo. Come affermato nella pagina ufficiale, \u201cl\u2019Economia di Francesco \u00e8 un movimento di giovani con volti, personalit\u00e0 e idee, che \u00e8 presente e in crescita in tutto il mondo al fine di cambiare l\u2019economia attuale e dare un\u2019anima all\u2019economia di domani\u201d10. Questo \u00e8 un passo avanti nello spirito della \u201cLaudato Si\u201d, che una nuova ecologia \u00e8 possibile solo insieme ad una nuova economia \u2013 se abbiamo una sola \u2018casa comune\u2019, allora un \u2018ecologia integrale\u2019 non \u00e8 possibile senza un \u2018economia integrale\u2019. Ora, pi\u00f9 che in qualsiasi altro momento, sentiamo che tutto \u00e8 collegato: l\u2019ambiente, l\u2019economia e gli esseri umani.<br \/>\nE\u2019 anche importante sottolineare che il prossimo anno l\u2019Italia ospiter\u00e0 \u201cYouth 4 Climate\u201d in collaborazione con l\u2019Inghilterra in preparazione per Cop 26.<\/p>\n<p><strong>3.1 I poveri al centro<\/strong><\/p>\n<p>Il Papato di Papa Francesco, fin dall\u2019inizio, ha posto al centro i \u201cpoveri\u201d e la \u201cperiferia\u201d. Nella lettera enciclica<em> Evangelii gaudium<\/em>, che \u00e8 considerata la \u201cMagna Carta\u201d di Papa Francesco, dice, \u201cOccorre affermare senza giri di parole che esiste un vincolo inseparabile tra la nostra fede e i poveri. Non lasciamoli mai soli\u201d (EG 48). La Chiesa non deve essere un \u201cgruppo di eletti che guardano a se stessi\u201d (EG 28), ma deve essere in grado di andare alle periferie anche a rischio di sporcarsi. Egli dichiara chiaramente;<\/p>\n<p>preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade,\u00a0 piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodit\u00e0 di aggrapparsi alle proprie sicurezze. Non voglio una Chiesa preoccupata di essere il centro e che finisce rinchiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti. Se qualcosa deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza \u00e8 che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell\u2019amicizia con Ges\u00f9 Cristo, senza una comunit\u00e0 di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita. Pi\u00f9 della paura di sbagliare spero che ci muova la paura di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini in cui ci sentiamo tranquilli, mentre fuori c\u2019\u00e8 una moltitudine affamata e Ges\u00f9 ci ripete senza sosta: \u201cVoi stessi date loro da mangiare\u201d (EG, 49).<\/p>\n<p>\u00c8 alla luce di queste parole che i francescani secolari dovrebbero interpretare e trovare nuovi significati per le loro preoccupazioni economiche, sia nella loro vita personale che sociale. Nella sua nuova enciclica <em>Fratelli Tutti<\/em>, fermata sulla tomba di S. Francesco, Papa Francesco ribadisce la sua posizione a favore dei poveri;<\/p>\n<p>\u2026se si accetta il grande principio dei diritti che promanano dal solo fatto di possedere l\u2019alienabile dignit\u00e0 umana, \u00e8 possibile accettare la sfida di sognare e pensare ad un\u2019altra umanit\u00e0. \u00c8 possibile desiderare un pianeta che assicuri terra, casa e lavoro a tutti. Questa \u00e8 la vera via della pace, e non la strategia stolta e miope di seminare timore e diffidenza nei confronti di minacce esterne. Perch\u00e9 la pace reale e duratura \u00e8 possibile solo \u201ca partire da un\u2019etica globale di solidariet\u00e0 e cooperazione al servizio di un futuro modellato dall\u2019interdipendenza e dalla corresponsabilit\u00e0 nell\u2019intera famiglia umana (127).<\/p>\n<p>Sorprendentemente ritroviamo gli stessi temi come nella pittura del \u201callegoria della Povert\u00e0\u201d di Giotto che abbiamo esaminato all\u2019inizio del nostro studio \u2013 terra, casa, lavoro \u2013 e l\u2019abbigliamento pu\u00f2 essere visto come un\u2019aggiunta in Giotto.<\/p>\n<p><strong>3.2 La Comunit\u00e0 come antidoto contro l\u2019isolamento<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei temi speciali durante l\u2019evento internazionale di \u201cEconomy of Francesco\u201d \u00e8 stato l\u2019importanza delle comunit\u00e0 locali nel guidare la vita di persone che altrimenti soffrono di isolamento. La recente relazione della Commissione europea sull\u2019impatto dei cambiamenti demografici evidenzia che le persone vivono sempre pi\u00f9 da sole e che il problema \u00e8 particolarmente acuto nelle citt\u00e0: 40% a Milano, 50% a Parigi, 60% a Stoccolma. Con l\u2019invecchiamento della popolazione europea, sempre pi\u00f9 anziani vivranno da soli, specialmente le donne, data la loro aspettativa di vita pi\u00f9 lunga<sup>11<\/sup>. Raghuram Rajan in un\u2019intervista a Elena Molinari, fatta per Economy of Francesco, parlando del potere delle comunit\u00e0 locali dice che ogni infrastruttura costruita a livello nazionale dovrebbe concentrarsi sul collegamento delle comunit\u00e0 come centro delle attivit\u00e0.<br \/>\nOsserva \u201cle Chiese hanno sempre svolto un ruolo enorme nella costruzione della solidariet\u00e0 e il calo del numero dei fedeli l\u2019ha indebolita. \u00c8 importante rafforzare le organizzazioni storiche, ma anche trovare nuovi modi di riunirsi. Una delle malattie pi\u00f9 difficili dell\u2019et\u00e0 moderna \u00e8 la solitudine: 27% degli anziani negli Stati Uniti vive da solo e non ha un posto dove incontrarsi&#8230; la comunit\u00e0 deve offrire un antidoto\u201d<sup>12<\/sup>.<\/p>\n<p>Ancora una volta \u00e8 un richiamo ai francescani secolari per rafforzare le Fraternit\u00e0 locali come risposta alla crisi socio-economica del mondo attuale. \u00c8 ci\u00f2 che San Francesco raccomandava ai frati di fronte ai frati malati.<\/p>\n<p><strong>4. Alcune proposte pratiche<\/strong><\/p>\n<p>Nel proporre quanto segue abbiamo anche preso in considerazione il Final Statement dell\u2019Economy of Francesco e la abbiamo adattata in modo pratico, guardando alla situazione di vita dei membri dell\u2019OFS:<\/p>\n<p>&#8211; Siamo amministratori dei beni comuni, proteggendo l\u2019atmosfera, le foreste, i fiumi, la terra, le risorse naturali, la biodiversit\u00e0 e le sementi.<\/p>\n<p>&#8211; Non offendiamo n\u00e9 rifiutiamo mai i poveri, i malati, le minoranze e le persone svantaggiate di ogni genere, perch\u00e9 la prima risposta alla loro povert\u00e0 \u00e8 rispettare e stimare ogni persona.<\/p>\n<p>&#8211; Assicurarsi che ogni lavoratore che serve le nostre famiglie o uffici riceva un salario decente e sia garantito dalle politiche sociali di ogni paese.<\/p>\n<p>&#8211; Cerchiamo di sapere dove vanno i nostri soldi quando investiamo in una banca. Come usano i miei soldi? Le banche che sostengo devono investire i miei soldi in progetti sociali. Il fine \u00e8 importante.<\/p>\n<p>&#8211; Cerchiamo di finanziare e aiutare i progetti che vanno ai poveri, ai villaggi e alle donne.<\/p>\n<p>&#8211; Impegniamoci a fornire un\u2019istruzione di qualit\u00e0 ad ogni ragazza e ragazzo nel mondo, perch\u00e9 il capitale umano \u00e8 il primo capitale dell\u2019umanesimo.<\/p>\n<p>&#8211; Lasciate che la Gifra faccia proprie le seguenti parole; \u201cNoi giovani non possiamo pi\u00f9 tollerare che le risorse vengano sottratte alle scuole, all\u2019assistenza sanitaria, al nostro presente e al nostro futuro per costruire armi e alimentare le guerre necessarie per venderle.<br \/>\nVorremo dire ai nostri figli che il mondo in guerra \u00e8 finito per sempre\u201d.<\/p>\n<p>&#8211; Come sempre ci dice la tradizione Francescana, prestiamo maggiore attenzione prima ai nostri fratelli e sorelle anziani delle nostre fraternit\u00e0 e a coloro che ci circondano. Il tema annuale proposto dalla Commissione Famiglia per l\u2019anno 2021 prevede questa idea.<\/p>\n<p>Concludiamo con le parole ispiratrici di Papa Francesco, pronunciate in un videomessaggio ai partecipanti del Economy of Francesco: \u201cDobbiamo accettare strutturalmente che i poveri abbiano sufficiente dignit\u00e0 per sedersi alle nostre riunioni, partecipare alle nostre discussioni e portare il pane alle loro tavole. Si tratta di molto pi\u00f9 che \u201cassistenza sociale\u201d o \u201cbenessere\u201d: stiamo parlando di una conversione e trasformazione delle nostre priorit\u00e0 e del posto degli altri nelle nostre politiche e nell\u2019ordine sociale\u2026L\u2019approccio dello sviluppo umano integrale \u00e8 una buona notizia da proclamare e mettere in pratica\u201d<sup>13<\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p>1 Cf. R. LABERTINI, Francesco, i suoi frati e l\u2019etica dell\u2019economia: un\u2019introduzione, Spoleto 2020, pp.2-3.<\/p>\n<p>2 R. LABERTINI, Francesco, i suoi frati., 9.<\/p>\n<p>3 R. LABERTINI, Francesco, i suoi frati., 5.<\/p>\n<p>4 Cf. The Earlier Rule., VII,3. Per un\u2019idea generale sul tema del lavoro manuale dei frati invitiamo i lettori a consultare<br \/>\nF. ACCROCCA, I frati e il lavoro manuale dalle origini al secondo duecento: un percorso attraverso gli \u00abscritti\u00bb e le Fonti biografiche, in L\u2019identit\u00e0 complessa. Percorsi francescani fra Due e Trecento, Padova 2014, 125-149.<\/p>\n<p>5 \u201c\u2026andavano molto spesso e aiutavano i poveri nei loro campi, e a volte queste persone davano loro del pane per amore di Dio\u201d la Compilazione di Assisi, 56.<\/p>\n<p>6 Il testo della mostra \u00e8 stato pubblicato come, Economia Fraterna; Paternit\u00e0 di Dio e fraternit\u00e0 universale-cosmica, Assisi, 2020.<\/p>\n<p>7 Era uno dei frati pi\u00f9 austeri e apparteneva al movimento degli \u201cspirituali\u201d che difendevano una rigida e integrale osservanza sia della Regola che del Testamento di fra Francesco. Le rigorose proposte di Olivi per la vita la vita religiosa sono state espressamente condannate dal Capitolo Generale francescano del 1282. Anni dopo, nel 1319, papa Giovanni XXXII condann\u00f2 anche il movimento degli Spirituali.<\/p>\n<p>8 R. LABERTINI, Francesco, i suoi frati., 14-15. Per uno studio dettagliato sulla prospettiva francescana dell\u2019economia vi invito a leggere, N\u00da\u0143EZ M.C, A Free and Fraternal Economy. The Franciscan Perspective, Arizona, 2017: O. BAZZICHI, La povert\u00e0 pensata: Punto d\u2019appoggio del pensiero francescano per una societ\u00e0 conviviale, Roma 2017.<br \/>\nRicordiamo che finalmente il V Concilio Lateranense, attraverso il decreto Inter Multiplices (4 maggio 1515), sanc\u00ec ufficialmente l\u2019organizzazione creditizia del Monte di Piet\u00e0.<\/p>\n<p>9 Per uno studio dettagliato su di essi si prega di consultare F. AUTIERI, I Francescani seculari nel sociale \u201cdal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo\u201d in Economia Fraterna; Paternit\u00e0 di Dio e fraternit\u00e0 universale-cosmica, Assisi, 2020, pp. 90-97.<\/p>\n<p>10 <a href=\"http:\/\/www.francescoeconomy.org\">www.francescoeconomy.org<\/a>.<\/p>\n<p>11 D. \u0160UICA e P. GENTILONI, \u00c8 il momento di spezzare le spirali della solitudine in Avvenire, Domenica 22 Novembre 2020, p. 3.<\/p>\n<p>12 L\u2019intervista \u00e8 stata pubblicata su Avvenire, domenica 22 Novembre 2020, pag. 17. Raghuram Rajan \u00e8 stato direttore del Fondo monetario internazionale (FMI) e governatore della Reserva Bancaria di India. \u00c8 l\u2019autore del libro The Third Pillar, in cui presenta un modo per ripensare il rapporto tra il mercato e la societ\u00e0 civile e sostiene un ritorno al rafforzamento e al potenziamento delle comunit\u00e0 locali come antidoto alla crescente disperazione e ai disordini.<\/p>\n<p>13 <a href=\"http:\/\/www.francescoeconomy.org\">www.francescoeconomy.org<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziamo la nostra discussione sull\u2019economia Francescana guardando alcuni dettagli del dipinto allegorico sulla Povert\u00e0 nella Basilica inferiore di San Francesco ad Assisi. 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